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	<title>SophIA</title>
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	<description>Artificial Intelligence Audiovisual Lab</description>
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	<title>SophIA</title>
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		<title>Cort-IA: riflessioni sulla scrittura e sull’uso dell’IA nella narrazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[SophIA]]></dc:creator>
		<pubdate>Sun, 04 May 2025 15:27:49 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sperimentazioni]]></category>
		<category><![CDATA[contest]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pierluigi Masai, ricercatore dell'Università di Trieste,<br />
sintetizza le basi su cui verterà il progetto di ricerca legato al contest Cort-IA.</p>
<p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2025/05/04/cort-ia-riflessioni-sulla-scrittura-e-sulluso-dellia-nella-narrazione/">Cort-IA: riflessioni sulla scrittura e sull’uso dell’IA nella narrazione</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pierluigi Masai è un ricercatore dell&#8217;Università di Trieste (bio e link in fondo). In questo articolo sintetizza le basi su cui verterà il progetto di ricerca legato al contest Cort-IA.</em></p>



<p><a href="https://www.sophia.vision/en/cort-ia/" target="_blank" rel="noopener" title="">Il progetto Cort-IA</a> nasce da due esigenze principali: una di esplorazione e una di sperimentazione. La diffusione dei sistemi di IA generativa procede a ritmi sostenuti e sempre più accelerati. Tali sistemi sono pervasivi e distribuiti capillarmente: ogni persona con un dispositivo digitale può farvi ricorso e molti dei sistemi che vengono adoperati quotidianamente anche solo per fare ricerche implementano elementi di IA. Sempre più aziende, in tutti i settori, dal pubblico al privato, spingono e si impegnano per l&#8217;adozione e l’integrazione di sistemi di IA nelle attività lavorative.</p>



<p>Indubbiamente molte di queste adozioni sono guidate da una logica di competizione e di adeguamento a un contesto di progresso imperante, cosa che di per sé non garantisce che l’uso di questi sistemi sia veramente necessario o che comporti benefici. Cionondimeno è incontestabile che i sistemi di IA generativa offrano servizi potenzialmente molto utili, capaci di semplificare e velocizzare molte mansioni. Bisogna parimenti prendere atto che sistemi di IA generativa sono usati largamente, che lo si ammetta o meno, in contesti creativi. Molte sono le riflessioni e le indagini sull’estetica dei prodotti generati con sistemi di IA. È un dibattito aperto, in corso e che chiaramente si offre a diverse critiche. Evidentemente la produzione audiovisiva non può rimanere indifferente all’esistenza di questi sistemi. Il presente progetto vuole quindi esplorare quali opportunità possano offrire i sistemi di IA.</p>



<p>La produzione audiovisiva prevede processi lunghi e complessi. La filiera &#8211; dalla pre-produzione, alla post-produzione, alla distribuzione &#8211; è molto articolata e chi vi lavora ben conosce le difficoltà che si incontrano nella gestione di un progetto che dall’ideazione alla realizzazione può richiedere anni, il coinvolgimento di centinaia di persone e l’investimento di cifre consistenti con meccanismi non facilmente controllabili. I sistemi di IA possono potenzialmente essere integrati in tutte le fasi della catena produttiva con una logica &#8211; è bene sottolinearlo &#8211; di affiancamento e non di sostituzione. Il progetto Cort-IA desidera indagare proprio le diverse forme di adozione e integrazione di sistemi di IA a partire dalla fase di scrittura.</p>



<p>È lecito avere delle preoccupazioni e sollevare delle obiezioni alla natura stessa del progetto. Riteniamo tuttavia che siano dovute a una non sufficiente informazione sulla logica del progetto stesso che si lega anche a una riflessione sul funzionamento dei sistemi di IA.</p>



<p>I sistemi di IA non sono propriamente creativi. La creatività emerge sempre dall’interazione con soggetti umani e in ultima analisi sono sempre i soggetti umani a conferire un significato ai contenuti, anche in relazione al contesto in cui sono inseriti.</p>



<p>La scrittura è una pratica complessa che non coincide con la battitura (<em>writing is not typing</em>) e che richiede tipicamente più e più fasi di revisione e di ri-scrittura (<em>writing is re-writing</em>). Nei fatti la scrittura è una forma di elaborazione e ordinamento del pensiero, una pratica che non prescinde dagli strumenti che vengono utilizzati per svolgerla, siano essi diari, blocchi di appunti, fogli di quaderno, fogli di testo su un pc, persone con cui scambiare riflessioni a voce e al limite &#8211; ed è questo l’oggetto in discussione &#8211; sistemi di IA. I sistemi di IA non sono capaci di scrivere, propriamente parlando; possono piuttosto produrre stringhe ordinate di testo secondo ricorrenze statistiche che ai nostri occhi possono apparire coerenti e ricche di significato. Ma questa attribuzione è una nostra proiezione, non una proprietà intrinseca del sistema. I sistemi di IA devono essere trattati in quanto strumenti tecnologici. Bisogna però anche riconoscere che le attività creative umane avvengono in simbiosi con questi strumenti. </p>



<p>Ogni tecnologia quando introdotta è stata vista con diffidenza. In passato c’è chi ha sollevato obiezioni anche sull’uso della macchina da scrivere o del personal computer giacché avrebbero alterato i processi di scrittura rispetto a quelli più classici e naturali. Chiunque può riconoscere come la possibilità di copiare e incollare o di utilizzare un correttore automatico sui fogli di testo permetta di organizzare, modificare e lavorare su uno scritto in maniera ben più rapida e articolata che su un foglio di carta. È con una logica simile che invitiamo chi ne avrà piacere a partecipare a questo progetto. </p>



<p>Non bisogna immaginare una situazione in cui vengano dati dei comandi a un sistema di IA e ci si limiti poi a prenderne i risultati come sono. Chi ha provato a sperimentare con questi sistemi sa bene come per quanto a prima vista impressionanti i risultati sono anche spesso poveri, convoluti, ripetitivi. Gli usi verosimilmente più ragionevoli nella scrittura consisteranno nella richiesta di spunti per avviare e guidare il lavoro. Chi ha vissuto la difficoltà di trovarsi di fronte a una pagina bianca o allo sforzo di dover rigirare una frase o sintetizzare un paragrafo, può apprezzare l’utilità di un sistema in grado di offrire un ventaglio di opzioni (guidate da una richiesta iniziale) fra cui scegliere o da modificare, passando quindi direttamente a una fase di ri-scrittura. Un’altra opzione valida è quella di sfruttare i sistemi di IA come banco di prova (<em>sounding board</em>) per avere un dialogo interattivo e organizzare meglio i propri pensieri. O ancora, considerando tutte le fasi e le componenti che caratterizzano la scrittura di una sceneggiatura (soggetto, trattamento, elenco delle scene, descrizioni, scrittura dei dialoghi e via dicendo) si può pensare di sfruttare sistemi di IA in maniera selettiva e differente nei singoli casi o solo in alcuni. Se si considera poi che le sceneggiature sono per certi versi testi di lavoro (Pasolini parlava di &#8220;<em>struttura che vuol essere altra struttura</em>&#8220;) la qualità sperimentale e di progressiva rielaborazione cui queste interazioni aprono emerge con ancor più forza.</p>



<p>L’arguzia, l’intuito, il genio di chi scrive e ha l’idea di raccontare una certa storia non saranno minati dall’introduzione di questi sistemi che non vi si sostituiranno. Come non sostituiranno la capacità di una persona di valutare la rilevanza di un contenuto o di apprezzare le sottigliezze tecniche che danno spessore a una sceneggiatura (una buona struttura in atti, un’attenzione agli archi di trasformazione dei personaggi, simbolismi visivi, un giusto bilanciamento tra esposizione e illustrazione, un’opportuna motivazione delle azioni, la scelta di presentare un elemento per mezzo dell’azione di un personaggio invece che per mezzo del dialogo o viceversa, e via dicendo…). Certamente ci si può aspettare che in un primo momento aumenterà una produzione di contenuti mediocri ma uno sguardo critico riconoscerà immediatamente ciò che ha valore ed è meritevole di attenzione.</p>



<p>Non si può in tutto questo trascurare una riflessione sui costi e sui consumi dei sistemi di IA. È noto che i sistemi proprietari disponibili in rete, utilizzabili gratuitamente o previa sottoscrizione e acquisto di una licenza, hanno consumi energetici importanti. Parimenti si apre una riflessione sulla tutela del diritto d’autore in due direzioni, da un lato per quanto concerne l’addestramento di alcuni sistemi che talvolta viene fatto su contenuti privati (compresi dati di utenti di piattaforme sociali), dall’altro su chi detenga i diritti sul prodotto di un’interazione uomo-macchina nel caso di un sistema proprietario soggetto a licenza. Anche per affrontare questi aspetti è bene indagare in quali forme sia più ragionevole e funzionale adattare e adottare questi sistemi, oltre a sensibilizzare gli utenti ad addestrare i sistemi personalmente, ottimizzandoli in funzione delle proprie necessità e nel rispetto della proprietà intellettuale altrui.</p>



<p>Riteniamo che questo progetto sia un’opportunità anche in una prospettiva di dialogo e riflessione in vista di una regolamentazione dei sistemi di IA. Nello specifico, l’industria audiovisiva si caratterizza per una competizione trasversale con un mercato che è globale. I sistemi di IA stanno portando una ridefinizione dell’industria in maniera non dissimile da quanto hanno fatto l’avvento del digitale e l’introduzione delle piattaforme di streaming che hanno comportato, in maniera anche inattesa, una modifica dell’estetica, delle forme di produzione e delle forme di consumo. Adottare un atteggiamento radicale di totale rifiuto, per quanto motivato da condivisibili preoccupazioni su un impatto negativo sulla qualità dei prodotti o sul mercato lavorativo, sarebbe controproducente. Una gestione oculata richiede una presa di coscienza e un&#8217;informazione trasparente.</p>



<p>Siamo convinti che una comprensione approfondita sui modi in cui integrare sistemi di IA in tutta la filiera audiovisiva possa permettere di ottimizzare la gestione dei costi con il beneficio di tutte le maestranze che lavorano nel settore.</p>



<p><em><a href="https://www.linkedin.com/in/pierluigi-masai-a87445160/" target="_blank" rel="noopener" title="">Pierluigi Masai </a>è dottorando presso l’Università degli Studi di Trieste dove si occupa di etica e di governance dell’Intelligenza Artificiale. Ha conseguito una laurea magistrale in Fisica e il Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” presso la SISSA. Ha studiato regia e sceneggiatura presso l’Accademia Nazionale del Cinema di Bologna e presso la UCLA School of Theater, Film and Television di Los Angeles.</em></p>



<p>Immagine di Pierluigi Masai &#8211; Rielaborazione ChatGPT</p><p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2025/05/04/cort-ia-riflessioni-sulla-scrittura-e-sulluso-dellia-nella-narrazione/">Cort-IA: riflessioni sulla scrittura e sull’uso dell’IA nella narrazione</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Una certa tendenza sul contest Cort-IA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubdate>Fri, 18 Apr 2025 10:03:51 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[contest]]></category>
		<category><![CDATA[cortometraggi]]></category>
		<category><![CDATA[sceneggiature]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un contest, un caso di studio per l'utilizzo dell'IA come aiuto nel processo creativo.</p>
<p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2025/04/18/una-certa-tendenza-sul-contest-cort-ia/">Una certa tendenza sul contest Cort-IA</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il lancio di<a href="https://www.sophia.vision/en/cort-ia/"> Cort-IA, il contest che abbiamo organizzato</a> ha suscitato diverse reazioni negative che, dobbiamo dire, erano messe in conto.</p>



<p>Io e Mateusz da due anni stiamo lavorando sull’esplorazione degli utilizzi degli strumenti e dei modelli di IA nel cinema e nell’audiovisivo. Si badi bene, non solo IA generativa.&nbsp; Mateusz, ha realizzato ormai tre anni fa – prima dell’esplosione dell’hype &#8211; un lungometraggio, “<a href="https://www.youtube.com/watch?v=yrAJLW8wLJg" target="_blank" rel="noopener" title="">Il diario di Sisifo</a>”, come esperimento “estremo” di scrittura di sceneggiatura con un LLM (<a href="https://www.sophia.vision/en/2023/07/03/puo-unintelligenza-artificiale-fare-cinema/" target="_blank" rel="noopener" title="">ne scrive qui</a>). Questo approccio gli ha permesso di capire da un lato i limiti della “scrittura automatizzata” dall’altro di intuire potenzialità sia nella collaborazione essere umano-macchina sia (soprattutto) nell’uso dell’IA in una pletora di attività diverse all’interno del workflow produttivo: post-produzione in primis ma anche, solo per fare qualche esempio, nelle fasi di elaborazione del budget, della pianificazione delle riprese, dell’audience design.</p>



<p>Abbiamo passato questi due anni ascoltando e confrontandoci con gli addetti ai lavori (almeno quelli che hanno accettato il dialogo) per capire le loro esigenze, i loro dubbi, i loro timori. Abbiamo svolto diversi corsi di formazione in cui abbiamo fornito le basi per sfruttare al meglio gli strumenti AI-based, in particolare open come ComfyUI. Mai è mancata una lezione sui problemi legati ai modelli generativi come l’addestramento compiuto con lo “<em>scraping</em>” selvaggio su ogni genere di contenuto (anche sotto copyright), i pregiudizi ereditati da questi contenuti, i rischi per l’occupazione, la sostenibilità ambientale.</p>



<p>Abbiamo fatto molti test e sono stati sviluppati diversi prototipi di tools che ci sono serviti per capire a fondo potenzialità e limiti (al solito…). Abbiamo compreso, tra le altre cose, che modelli più piccoli, magari open source /open weights, da usare in locale o comunque in ambiente “privato” possono essere comunque molto efficienti.</p>



<p>Insomma, abbiamo cercato di rendere onore al termine “laboratorio”.</p>



<p>Essendo poi in contatto con gli ambienti universitari, dove da tempo si lavora – eccome! &#8211; sul tema affascinante ma delicato della creatività assistita dalle macchine, abbiamo pensato che potesse essere utile avere un caso di studio serio, documentato, analizzato anche in ambito accademico: caso incentrato sul settore audiovisivo, sulla co-creazione e, più in generale, sui possibili utilizzi dell’IA e del machine learning nella filiera produttiva.</p>



<p>È nato così Cort-IA. La prima, centrale domanda a cui il contest vuole rispondere è: si può scrivere una sceneggiatura in “collaborazione” con un chatbot o un modello LLM? Come avviene questo processo co-creativo? Quali i metodi possibili (<a href="https://www.oneusefulthing.org/p/centaurs-and-cyborgs-on-the-jagged">siamo centauri o cyborg? Una risposta per Ethan Mollick</a>), quali i passaggi, le difficoltà, le sorprese? Quale il risultato finale? Che insegnamenti trarre da questa collaborazione inedita tra carbonio e silicio? L’IA è una rovina (<a href="https://news.northeastern.edu/2024/10/15/ai-in-hollywood-impact/">come disse Charlie Chaplin per l’avvento del sonoro nel cinema</a>)? È la (ri)morte dell’autore (quasi mezzo secolo<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_morte_dell%27autore"> dopo Barthes</a>)? O c’è un<a href="https://www.newwavefilm.com/about/a-certain-tendency-of-french-cinema-truffaut.shtml"> nuovo “<em>auteur</em>” nelle pagine di Cahiers du Cinema</a>? </p>



<p>Va bene, queste ultime domande (con citazioni scontate) sono il massimo della mia vis polemica…</p>



<p>Il lavoro non si fermerà con la proclamazione di una sceneggiatura vincitrice. Cercheremo di utilizzare quanto appreso nel nostro laboratorio anche durante la fase produttiva, per avere un caso di studio completo, utile per dare maggiori informazioni a tutto il settore cinematografico/audiovisivo e per aiutare chi dovrà stilare linee guida per l’utilizzo dell’IA.</p>



<p>Infine alcune precisazioni.</p>



<p>Il contest è organizzato da noi di SophIA (chi scrive, Federico Bo e Mateusz Miroslaw Lis). Rai Cinema Channel è un partner che ha accettato di aiutarci (decisione davvero non scontata di cui non possiamo che essere grati). Come gli altri partner, Rai Cinema Channel non contribuisce economicamente in nessun modo. Potrà, come evidenziato nel<a href="https://www.sophia.vision/en/regolamento-contest-cort-ia/"> regolamento</a>, valutare se acquistare (o meno) il corto realizzato.</p>



<p>Non verranno elargiti premi in denaro, noi di SophIA non percepiamo alcun compenso da nessuna parte in causa. Forniremo assistenza gratuita alla produzione per l’utilizzo degli strumenti AI-based.</p>



<p>Il caso di studio sarà documentato sia con paper accademici che con altri contenuti, sempre pubblici.</p>



<p>Speriamo davvero di poter scoprire modi insoliti, imprevisti, bizzarri, intriganti di scrivere storie che ci aiutino a svelare qualcosa di “altro” su di noi e su quella leggenda che chiamiamo realtà.</p>



<p><em>update <a href="https://www.wired.it/article/cinema-italiano-intelligenza-artificiale-polemiche-fenomeno-analisi/" target="_blank" rel="noopener" title="">Gabriele Niola su Wired ha &#8220;letto&#8221; e inquadrato correttamente il contest</a></em></p>



<p></p><p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2025/04/18/una-certa-tendenza-sul-contest-cort-ia/">Una certa tendenza sul contest Cort-IA</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Cosa sono i Film Test Screening Sintetici?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mateusz Miroslaw Lis]]></dc:creator>
		<pubdate>Sun, 06 Apr 2025 18:39:20 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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		<category><![CDATA[software]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Simulare il pubblico audiovisivo permette di individuare e correggere criticità narrative prima che il film esca in sala o che le pubblicità venga trasmessa. Da oggi si può!</p>
<p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2025/04/06/cosa-sono-test-screening-sintetici/">Cosa sono i Film Test Screening Sintetici?</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La pratica dei <strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Test_screening" title="test screenings">test screenings</a></strong> (cioè mostrare una bozza del film prima della sua uscita per individuarne criticità) è di uso comune nell&#8217;industria cinematografica americana e permette, se utilizzata correttamente, di <strong>correggere sezioni narrative poco interessanti o individuare film con grosse problematiche a livello di engagement</strong>, così da correre ai ripari ed evitare ulteriore investimento in prodotti scadenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="409" src="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/hero-1024x409.jpg" alt="" class="wp-image-2349" srcset="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/hero-1024x409.jpg 1024w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/hero-300x120.jpg 300w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/hero-768x306.jpg 768w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/hero-1536x613.jpg 1536w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/hero-18x7.jpg 18w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/hero.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Un Test Screening permette di aggiustare sequenze che comprometterebbero il successo economico della pellicola!</figcaption></figure>



<p>Fino ad oggi, questo genere di strumento è rimasto <strong>sconosciuto alle produzioni minori come quelle italiane</strong> a causa dei suoi costi e della difficile integrazione dei risultati ottenibili: <strong>scoprire gravi criticità a film pressochè finito non permette molte correzioni se non con ulteriore investimento economico!</strong></p>



<p><strong>E se si potesse effettuare un test screening prima che il film fosse girato?</strong></p>



<p>In parallelo ad <a href="https://www.sophia.vision/en/saliency-maps/" title="altre tecnologie predittive">altre tecnologie predittive</a>, per mezzo delle più <strong>recenti innovazioni</strong> nella progettazione di <strong>agenti IA</strong>, ora è possibile sfruttare un nuovo strumento rivoluzionario: i <strong>film test screening &#8220;sintetici&#8221;</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="731" src="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/inception1-1024x731.png" alt="" class="wp-image-2350" srcset="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/inception1-1024x731.png 1024w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/inception1-300x214.png 300w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/inception1-768x548.png 768w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/inception1-18x12.png 18w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/inception1.png 1107w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">I risultati di un test screening sintetico <strong>&#8220;positivo&#8221;</strong> (i valori dell&#8217;engagement infatti sono sempre elevati!)</figcaption></figure>



<p>A partire dalla sola <strong>sceneggiatura</strong> di una produzione (oppure anche l&#8217;audiovisivo finale) è possibile infatti sfruttare una<strong> platea &#8220;sintetica&#8221; di agenti IA</strong> capaci di vedere il film per la prima volta e riportare le loro <strong>sensazioni, preferenze e criticità circa la trama e l&#8217;eventuale resa finale a schermo</strong>.</p>



<p><strong>In questo modo è possibile scongiurare  sequenze narrative deboli, confuse o del tutto controproducenti!</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/AudienceIntelligence-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-2351" srcset="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/AudienceIntelligence-1024x576.jpg 1024w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/AudienceIntelligence-300x169.jpg 300w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/AudienceIntelligence-768x432.jpg 768w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/AudienceIntelligence-1536x864.jpg 1536w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/AudienceIntelligence-18x10.jpg 18w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/AudienceIntelligence.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Programmando <strong>agenti IA con buyer personas</strong> differenti è possibile individuare i <strong>segmenti di pubblico più attrattivi!</strong></figcaption></figure>



<p>La grande libertà nel <strong>potere programmare agenti IA con personalità e interessi specifici</strong> permette infine di costruire un<strong> pubblico sintetico eterogeneo</strong>, indispensabile per<strong> determinare fasce di spettatori particolarmente interessati</strong> al prodotto audiovisivo sulla quale <strong>concentrare gli sfrozi promozionali</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="747" src="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/Progetto-senza-titolo-2-1024x747.png" alt="" class="wp-image-2352" srcset="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/Progetto-senza-titolo-2-1024x747.png 1024w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/Progetto-senza-titolo-2-300x219.png 300w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/Progetto-senza-titolo-2-768x560.png 768w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/Progetto-senza-titolo-2-1536x1120.png 1536w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/Progetto-senza-titolo-2-16x12.png 16w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/04/Progetto-senza-titolo-2.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Test Screening effettuato su di uno spot con Ed Sheeran per Heinz che presenta la classica struttura in 3 atti e valori di engagement positivi</figcaption></figure>



<p><strong>Specialmente nel settore pubblicitario</strong>, dove l&#8217;esito di uno spot determina direttamente <strong>chiari impatti sulle vendite</strong>, i test screening sintetici sono uno <strong>strumento rivoluzionario ed economico</strong> che permette di<strong> scongiurare disattenzioni con conseguenze disastrose</strong> ed <strong>ottimizzare gli effetti narrativi</strong> del prodotto audiovisivo promozionale.<br><br><strong>Ti interessa organizzare un test screening sintetico?</strong><br><strong><a href="mailto:mateuszmiroslawlis@sophia.vision" title="Parliamone insieme!">Parliamone insieme!</a></strong></p><p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2025/04/06/cosa-sono-test-screening-sintetici/">Cosa sono i Film Test Screening Sintetici?</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Come Migliorare le Pubblicità con l&#8217;IA</title>
		<link>https://www.sophia.vision/en/2025/03/29/cosa-vede-il-pubblico/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cosa-vede-il-pubblico</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mateusz Miroslaw Lis]]></dc:creator>
		<pubdate>Sat, 29 Mar 2025 19:12:44 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[mappe salienza]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per contenuti audiovisivi come pubblicità e film è importante mantenere elevato il focus degli spettatori. Esistono delle IA che fanno proprio questo!</p>
<p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2025/03/29/cosa-vede-il-pubblico/">Come Migliorare le Pubblicità con l’IA</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa vede il tuo pubblico?<br><br>Sia pubblicità che cinematografia richiedono regie altamenti competenti nel guidare l&#8217;occhio umano e massimizzarne l&#8217;attenzione: <strong>nella pubblicità sul prodotto, nel cinema sulla narrazione.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/F2001B_FERRANTRAITE-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-2311" srcset="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/F2001B_FERRANTRAITE-1024x576.jpg 1024w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/F2001B_FERRANTRAITE-300x169.jpg 300w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/F2001B_FERRANTRAITE-768x432.jpg 768w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/F2001B_FERRANTRAITE-1536x864.jpg 1536w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/F2001B_FERRANTRAITE-2048x1152.jpg 2048w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/F2001B_FERRANTRAITE-18x10.jpg 18w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gli occhi degli utenti sono attratti da tante grafiche diverse&#8230; Un buon design non basta più!</figcaption></figure>



<p>Fino ad oggi, valutare l’impatto visivo di immagini e video è rimasta una sfida complessa la cui soluzione poteva essere proposta solo da pochi directors esperti senza la possibilità di misure o verifiche se non troppo tardi a contenuto finito. </p>



<p><strong>Non più!</strong></p>



<p>Grazie infatti all’uso delle cosiddette “<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Saliency_map" title="mappe di salienza">mappe di salienza</a>&#8221; generate da modelli di intelligenza artificiale oggigiorno c&#8217;è la possibilità di <strong>prevedere quali elementi di una scena attireranno maggiormente l’attenzione dello spettatore</strong>, fornendo dati utili per ottimizzare contenuti visivi in diversi ambiti, dalla pubblicità ai trailer cinematografici.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1600" height="750" src="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/image.webp" alt="" class="wp-image-2310" srcset="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/image.webp 1600w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/image-300x141.webp 300w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/image-1024x480.webp 1024w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/image-768x360.webp 768w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/image-1536x720.webp 1536w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/image-18x8.webp 18w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>8½ (1963)</em></strong></figcaption></figure>



<p>L’utilizzo pratico e vantaggioso di queste mappe nel mondo del <strong>marketing </strong>e dell’<strong>intrattenimento</strong> è evidente: i pubblicitari possono <strong>ottimizzare la disposizione degli elementi visivi</strong> nelle campagne per <strong>massimizzare la conversione</strong>, mentre gli studi cinematografici possono <strong>affinare il montaggio audiovisivo</strong> per assicurarsi che lo sguardo del pubblico sia<strong> guidato verso i dettagli più rilevanti </strong>della narrazione. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-2309" srcset="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/1-1024x576.jpg 1024w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/1-300x169.jpg 300w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/1-768x432.jpg 768w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/1-1536x864.jpg 1536w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/1-18x10.jpg 18w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Un buon design posizionato nel posto sbagliato è un grosso spreco!</figcaption></figure>



<p><strong>Sapere in anticipo</strong> dove si concentrerà lo sguardo dello spettatore permette di <strong>enfatizzare le scene più coinvolgenti</strong>, migliorare il ritmo del montaggio e <strong>rendere il trailer più accattivante</strong>. </p>



<p><strong>Specialmente nel settore pubblicitario</strong>, in maniera analogo alla<strong> SEO</strong>, le mappe di salienza aiutano a <strong>individuare i punti focali di un’inserzione</strong>, permettendo di <strong>migliorare la leggibilità dei messaggi</strong> e il posizionamento degli elementi chiave, come loghi, prodotti e call-to-action. Un annuncio pubblicitario efficace è quello che cattura immediatamente l’attenzione e comunica il suo messaggio nel minor tempo possibile: <strong>grazie all’IA, questo processo può essere ottimizzato con chiare metriche che permettono di confrontare diversi design e selezionarne i migliori.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="329" src="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/1-1-1024x329.jpg" alt="" class="wp-image-2308" srcset="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/1-1-1024x329.jpg 1024w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/1-1-300x96.jpg 300w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/1-1-768x247.jpg 768w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/1-1-1536x494.jpg 1536w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/1-1-18x6.jpg 18w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/03/1-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Quale design ottimizza l&#8217;attenzione dell&#8217;utente?</figcaption></figure>



<p><strong>Potete estrarre già adesso mappe di salienza di singole immagini con il <a href="https://www.sophia.vision/en/saliency-maps/" target="_blank" rel="noopener" title="qui">nostro tool gratuito</a></strong>.<br><br><strong>Ti interessa invece ottimizzare un trailer o le grafiche per una campagna pubblicitaria?</strong><br><strong><a href="mailto:mateuszmiroslawlis@sophia.vision" title="Parliamone insieme!">Parliamone insieme!</a></strong></p><p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2025/03/29/cosa-vede-il-pubblico/">Come Migliorare le Pubblicità con l’IA</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Cronache dallo spazio latente/6</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubdate>Fri, 14 Feb 2025 16:03:22 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[genAI]]></category>
		<guid ispermalink="false">https://www.sophia.vision/?p=2108</guid>

					<description><![CDATA[<p>Raccolta di notizie su cinema, audiovisivo e intelligenza artificiale.</p>
<p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2025/02/14/cronache-dallo-spazio-latente-6/">Cronache dallo spazio latente/6</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 class="wp-block-heading">La Polaroid</h4>



<p><a href="https://www.linkedin.com/in/ACoAAD3-H9wBMfyR2XzopITgMZ7_HTT2aZZxS4s"></a>Katya Vettorello, esperta di Graphic Art &amp; Image Editing (e ora AI artist), racconta a <a href="https://www.linkedin.com/in/ACoAAAuDkAQB9t8PQ6DiTAHqjaHe-8nmLhA34UE"></a>Pier Luigi Pisa come si lavora con l&#8217;IA generativa. Conoscenze pregresse, innumerevoli prove e test, individuazione di tecniche e buone pratiche: insomma duro lavoro e niente &#8220;formule magiche&#8221;.<br><br>&#8220;<em>Cos’è che la fa stare sveglia la notte, a produrre immagini con un’intelligenza artificiale?</em><br>“La meraviglia di vedere davanti agli occhi quello che hai nella mente. Come fosse una Polaroid che si materializza piano piano”.&#8221;</p>



<p>Fonte:<a href="https://www.repubblica.it/tecnologia/2025/02/13/news/come_diventare_ai_artist_animare_immagini_midjourney_video_inter_ia-424000222/" target="_blank" rel="noopener" title=""> repubblica.it</a></p>



<h4 class="wp-block-heading">Un altro tipo di linguaggio</h4>



<p>&#8220;<a href="https://www.fondazioneprada.org/project/a-kind-of-language/" target="_blank" rel="noopener" title="">A Kind of Language: Storyboards and Other Renderings for Cinema</a>” è la mostra curata da Melissa Harris per Fondazione Prada che esamina il processo creativo prima della realizzazione di un film esplorando storyboard e altri materiali come moodboard, disegni e schizzi, scrapbook e quaderni, sceneggiature commentate e fotografie.&#8221;<br><br>Storyboard, moodboard e versioni più multimodali cominciano a essere realizzate con le IA generative per aiutare regista, direttore della fotografia, scenografi, costumisti e altri professionisti a rappresentare e condividere la loro visione sull&#8217;opera audiovisiva.</p>



<h4 class="wp-block-heading">L&#8217;ultimo Dogma</h4>



<p>&#8220;L’uso del digitale al posto della pellicola tuttavia era una scelta comune a quasi tutti i film del Dogma, perché il suo basso costo era considerato un mezzo di democratizzazione del cinema.&#8221;</p>



<p><br>Dogma 95 fu un movimento fondato a metà degli anni &#8217;90 da Lars Von Trier e altri registi danesi che propugnava un ritorno a un cinema più essenziale e meno artificioso.</p>



<p>Fonte: <a href="https://www.ilpost.it/2025/02/05/cosi-x-caso-film-italiano-dogma95/" target="_blank" rel="noopener" title="">Il Post</a></p>



<h4 class="wp-block-heading">Porsche?</h4>



<p>László Gaál ha pubblicato su Reddit questa finta pubblicità Porsche, creata interamente (per la parte video) con Veo2 (a cui ha evidentemente accesso anche se Google non l&#8217;ha ancora reso pubblico). Afferma che ci ha messo tre settimane per realizzarlo. Il montaggio, la musica, la voce sono &#8220;tradizionali&#8221;. Anche la parte del &#8220;dietro le quinte&#8221; dello spot è realizzata con Veo2.<br>L&#8217;autore è chiaramente un professionista però, se quanto afferma è vero, lo spot è stato realizzato da una sola persona.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="nv-iframe-embed"><iframe loading="lazy" title="The Pisanos // Porsche spec ad" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/VqLWWYfCEbI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure><p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2025/02/14/cronache-dallo-spazio-latente-6/">Cronache dallo spazio latente/6</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>SingleScenes &#8211; Un Benchmark per Sceneggiature scritte da IA</title>
		<link>https://www.sophia.vision/en/2025/01/28/single-scenes/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=single-scenes</link>
					<comments>https://www.sophia.vision/en/2025/01/28/single-scenes/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mateusz Miroslaw Lis]]></dc:creator>
		<pubdate>Tue, 28 Jan 2025 15:12:21 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[audio]]></category>
		<category><![CDATA[audiovisivo]]></category>
		<category><![CDATA[demo]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<guid ispermalink="false">https://www.sophia.vision/?p=1996</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per molte attività tecniche dell'audiovisivo, come quelle legate alla ripulitura del suono, esistono ottimi (ma sconosciuti) strumenti di IA.</p>
<p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2025/01/28/single-scenes/">SingleScenes – Un Benchmark per Sceneggiature scritte da IA</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Valutare le capacità creative ed intelligenti dei Large Language Models è una task difficile che oggigiorno viene eseguita per mezzo dei cosidetti &#8220;benchmarks&#8221;, cioè piccoli test su tematiche specifiche dove poter confrontare le risposte di LLM e tecniche di prompting diverse. <strong>Ad oggi non esistono benchmarks per la scrittura di sceneggiature ed altri test per la scrittura creativa sono molto limitati.</strong></p>



<p>Nello spirito pioniere di SophIA abbiamo deciso di fare la nostra piccola parte progettando e pubblicando una primissima bozza di benchmark per la scrittura di sceneggiature: <strong>SingleScenes</strong>.</p>



<p>SingleScenes è un benchmark in lavorazione che mira a fornire un punto di riferimento per tutti tecnici e artisti che desiderano applicare i modelli generativi di testo per fini di scrittura cinematografica creativa. Partendo da sceneggiature concesse in utilizzo dal <strong>The Internet Movie Database</strong> (stiamo lavorando anche a recuperare sceneggiature in italiano!) il benchmark propone una semplice challange per ogni film presente: <strong>a partire da un riassunto delle scene in sceneggiatura viene chiesto al modello di ricreare lo script originale.</strong> Infine, tramite un LLM  o un giudice umano, viene determinato quale dei due testi (originale e sinetico) è preferibile. La percentuale dei testi prodotti dal LLM &#8220;sceneggiatore&#8221; determina il punteggio ottenuto del sistema sul benchmark.</p>



<p>Tramite questo semplice sistema comparativo (non possiamo rivelare il prompt usato dai LLM &#8220;critici&#8221; per ovvie ragioni) ipotizziamo di poter misurare due cose:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>La capacità dei LLM di <strong>produrre</strong> sceneggiature interessanti e creative.</li>



<li>La capacità dei LLM di <strong>valutare</strong> sceneggiature interessanti e creative.</li>
</ol>



<p>SingleScenes è un primo esperimento che richiederà diverso lavoro per essere ottimizzato. Appaiono evidenti diversi limiti del processo di valutazione proposto <strong>(es. un LLM che scrive ottime singole scene non è detto che sappia scrivere sceneggiature intere)</strong>, confidiamo nelle nostre capacità di proseguire ed aggiornare il progetto in base a gli insights che otterremo dai partecipanti di volta in volta.</p>



<p>(Per ottenere i riassunti che in alcune scene prevedevano riferimenti sessuali o alla violenza abbiamo dovuto utilizzare modelli locali come <strong><a href="https://huggingface.co/mistralai/Mistral-7B-Instruct-v0.3" title="Mistral Instruct">Mistral Instruct</a></strong> che non hanno certi limiti e, forse, presentano maggiori capacità creative!)<br><br><strong>Potete ispezionare il benchmark e partecipare nelle challanges <a href="https://github.com/supergeniodelmale/SingleScenes" target="_blank" rel="noopener" title="qui">qui</a>.</strong></p>



<p></p><p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2025/01/28/single-scenes/">SingleScenes – Un Benchmark per Sceneggiature scritte da IA</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Cronache dallo spazio latente/5</title>
		<link>https://www.sophia.vision/en/2025/01/03/cronache-dallo-spazio-latente-5/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cronache-dallo-spazio-latente-5</link>
					<comments>https://www.sophia.vision/en/2025/01/03/cronache-dallo-spazio-latente-5/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubdate>Fri, 03 Jan 2025 10:28:01 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sperimentazioni]]></category>
		<category><![CDATA[boxoffice]]></category>
		<category><![CDATA[sceneggiatura]]></category>
		<category><![CDATA[texttovideo]]></category>
		<guid ispermalink="false">https://www.sophia.vision/?p=1903</guid>

					<description><![CDATA[<p>Raccolta di notizie su cinema, audiovisivo e intelligenza artificiale.</p>
<p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2025/01/03/cronache-dallo-spazio-latente-5/">Cronache dallo spazio latente/5</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 class="wp-block-heading">Prevedere il futuro (di una sceneggiatura) con l&#8217;IA</h4>



<p>Il Sacro Graal dell&#8217;IA nel cinema è sicuramente la possibilità di prevedere gli effetti delle storie sull&#8217;audience (e sul box office…)<br>Da mesi stiamo sperimentando i neonati Subpopulation Representative Models (SRMs) per simulare il pubblico con film screenings sintetici. Per far funzionare il tutto sono servite tecniche avanzate di emulazione emotiva che i LLMs tradizionali faticano a riproporre. I risultati si iniziano a vedere…</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="731" src="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/01/smr-1024x731.jpg" alt="" class="wp-image-1896" srcset="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/01/smr-1024x731.jpg 1024w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/01/smr-300x214.jpg 300w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/01/smr-768x548.jpg 768w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/01/smr-18x12.jpg 18w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/01/smr.jpg 1107w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">By Mateusz Miroslaw Lis</figcaption></figure></div>


<p>Anche le produzioni indipendenti possono accede a <em>insight</em> di valore, derivati da ricerche di mercato sintetiche che rivaleggiano con i sofisticati strumenti data-driven dei colossi dell&#8217;audiovisivo. Con le giuste simulazioni, ogni creator ha l&#8217;opportunità di ottimizzare il proprio contenuto per il pubblico giusto, rivoluzionando il processo decisionale e rendendolo accessibile a chiunque.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="910" height="590" src="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/01/srm2.jpg" alt="" class="wp-image-1897" srcset="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/01/srm2.jpg 910w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/01/srm2-300x195.jpg 300w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/01/srm2-768x498.jpg 768w, https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2025/01/srm2-18x12.jpg 18w" sizes="auto, (max-width: 910px) 100vw, 910px" /><figcaption class="wp-element-caption">By Mateusz Miroslaw Lis</figcaption></figure></div>


<p>Se i<em> re-rolling rates</em> (cioè quante volte devo usare il modello prima di avere l&#8217;output che mi interessa) per tutti gli attuali modelli generativi di video sono di 1:50 o addirittura 1:100 questo genere di strumento, per ora, può essere utilizzato solo per generazioni integrative e costose da realizzare tradizionalmente. (Per non parlare delle risoluzioni scadenti e degli output in H264 totalmente inutilizzabili per la post-produzione…)</p>



<h4 class="wp-block-heading">A proposito di text-to-video</h4>



<p><br>In quest&#8217;ottica qui, i 200 euro per Sora ed i prezzi elevati delle altre piattaforme non hanno senso economico per l&#8217;utente finale. Queste aziende lo sanno e vivono di hype. Non fatevi fregare, utilizzate le API e servizi cloud come <a href="https://replicate.com/collections/text-to-video" target="_blank" rel="noopener" title="">Replicate</a> per eseguire i modelli solo per le generazioni che vi servono (a prezzi inferiori tra l&#8217;altro!):<br>Haiper Video 2 (0,25$ per 5s di video)</p>



<p><br>Mochi 1 (0,41$ per 5s di video)<br>Dream Machine (0,45$ per 5s di video)<br>Minimax Video 01 (0,50$ per 5s di video)<br>Hunyuan Video (0,69$ per 5s di video)</p>



<h4 class="wp-block-heading">Little flower</h4>



<p>&#8220;<em>Fiorello ha incantato il pubblico londinese <a href="https://www.youtube.com/watch?si=8FgEqmWOGB_imD4U&amp;v=N2z4-3wHqIg&amp;feature=youtu.be" target="_blank" rel="noopener" title="">con un piccolo show di due minuti e mezzo</a>: grazie all&#8217;Intelligenza artificiale si è espresso in un inglese perfetto.</em>&#8221; Aldo Grasso, <a href="http://Corriere.it">Corriere.it</a><br><br>Esempio di ampliamento dell&#8217;audience di contenuti originariamente non in lingua inglese doppiati con le voci originali.</p>



<h4 class="wp-block-heading">AI Entertainment Studios</h4>



<p>Invisible Studio, Promise, EDGLRD, TCL Studio sono solo alcuni degli studios AI-based che stanno nascendo negli States. Così come Secret Level, che ha realizzato <a href="https://www.youtube.com/watch?v=IQWUKWM2JrQ" target="_blank" rel="noopener" title="">il controverso spot di Natale della Coca Cola</a>.<br><br>Sebbene incentrati sull&#8217;Intelligenza artificiale e sul suo utilizzo in ogni fase creativa e produttiva, queste case di produzione di nuova generazione si avvalgono anche di sceneggiatori, attori, tecnici, compositori ecc.<br>Le tecniche tradizionali come il live-action, l&#8217;animazione e gli effetti di post-produzione sono ibridati con gli strumenti IA. Questi, in particolare quelli generativi, stanno ristrutturando la pipeline di produzione convenzionale che ora tende a un &#8220;post-to-pre (production)&#8221;: la visualizzazione anticipata consente di vedere e iterare immediatamente gli elementi visivi che altrimenti avrebbero dovuto attendere fino alle riprese o agli effetti visivi di post-produzione per il rendering CG.</p>



<p>Fonte: <a href="https://variety.com/vip/ai-entertainment-studios-how-gen-ai-toolsets-transforming-production-workflows-1236252190/" target="_blank" rel="noopener" title="">Variety VIP</a></p>



<p><em>Immagine creata con Flux via Replicate</em></p><p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2025/01/03/cronache-dallo-spazio-latente-5/">Cronache dallo spazio latente/5</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Cronache dallo spazio latente/4</title>
		<link>https://www.sophia.vision/en/2024/12/04/cronache-dallo-spazio-latente-4/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cronache-dallo-spazio-latente-4</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubdate>Wed, 04 Dec 2024 16:08:13 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid ispermalink="false">https://www.sophia.vision/?p=1878</guid>

					<description><![CDATA[<p>Raccolta di notizie su cinema, audiovisivo e intelligenza artificiale.</p>
<p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2024/12/04/cronache-dallo-spazio-latente-4/">Cronache dallo spazio latente/4</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 class="wp-block-heading">IA generativa: meno ricavi per i creativi? </h4>



<p>Uno studio commissionato da CISAC (Confederazione Internazionale delle Società di Autori e Compositori, che rappresenta oltre 5 milioni di creativi) e condotto da PMP Strategy prevede che <strong>il mercato della IA generativa passerà dai 3 miliardi di dollari attuali ai 64 miliardi</strong> nel 2028, con ricavi nell&#8217;ordine di 6 miliardi.<br>Ma nel settore audiovisivo <strong>le perdite di ricavi per i singoli creativi potrebbero aggirarsi intorno al 21%</strong>.</p>



<p> &#8220;I traduttori e gli adattatori per il doppiaggio e il sottotitolaggio saranno quelli che subiranno l&#8217;impatto più forte, con il 56% dei loro ricavi a rischio, mentre sceneggiatori e registi potrebbero vedere i loro ricavi cannibalizzati dal 15 al 20%.&#8221;<br></p>



<p>Date queste previsioni, lo studio raccomanda urgenti misure di regolamentazione dell&#8217;IA generativa.</p>



<p>Fonte: <a href="https://finance.yahoo.com/news/global-economic-study-shows-human-060000433.html?guccounter=1" target="_blank" rel="noopener" title="">Finance Yahoo!</a></p>



<h4 class="wp-block-heading">A proposito di regolamentazione</h4>



<p>Lo scorso ottobre l&#8217;European Audiovisual Observatory (EAO) ha prodotto un report dal titolo &#8220;<strong><a href="https://www.obs.coe.int/en/web/observatoire/-/new-report-the-challenges-of-ai-for-the-audiovisual-sector-and-the-role-european-legislation-is-playing" target="_blank" rel="noopener" title="">AI in the Audiovisual Sector: Navigating the Current Legal Landscape</a></strong> &#8220;.<br>Si tratta di un&#8217;analisi delle criticità e delle zone grigie che l&#8217;IA, in particolare generativa, ha prodotto nel settore audiovisivo in termini di copyright, regolamentazione, privacy, impatto su lavoro e occupazione.</p>



<p>Tra le questioni prese in considerazione vi sono:<br>&#8211; il confine tra uso legittimo (fair use) e violazione del copyright, soprattutto in contesti di estrazione di dati (text e data mining) per la creazione dei dataset di addestramento dei modelli<br>&#8211; l&#8217;incertezza giuridica sugli output generati dall&#8217;IA e la loro classificazione come opere derivate.<br>&#8211; accordi tra società di produzione, editori, singoli per utilizzo &#8211; autorizzato e remunerato &#8211; a fini di addestramento IA dei loro contenuti.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Un nuovo genere</h4>



<p>Una startup diventa casa editrice solo di titoli scritti dall&#8217;IA. Immagino arriveranno anche case di produzione che realizzeranno solo corti e lungometraggi realizzati con TTV (text-to-video) e etichette discografiche solo per musiche e canzoni TTA (text-to-audio).<br>E se li considerassimo semplicemente un nuovo genere di contenuti, come a suo tempo sono stati i giornali, i fumetti, l&#8217;animazione, la musica leggera?<br>Non soppianteranno quelli già esistenti, li affiancheranno.</p>



<p>Fonte: <a href="https://www.thebookseller.com/news/new-publisher-spines-aims-to-disrupt-industry-by-using-ai-to-publish-8000-books-in-2025-alone" target="_blank" rel="noopener" title="">The Bookseller</a></p>



<h4 class="wp-block-heading">Sempre più text-to-video</h4>



<p>La nuova versione del modello di generazione video di Luma sembra essere molto performante. I video, secondo l&#8217;azienda, possono essere creati attraverso una conversazione &#8220;naturale&#8221;, senza complessi prompt, con la possibilità di ispirare il modello con immagini, colori, texture e altri input visuali. Si assicura che con una sola immagine di riferimento si può mantenere la persistenza di un personaggio attraverso i video.</p>



<p>Ma anche Runway, Stability, il nuovo modello open <a href="https://www.genmo.ai/" target="_blank" rel="noopener" title="">Genmo</a> stanno affinando i loro modelli TTV.</p>



<p>Avverte però il nostro Mateusz Miroslaw Lis: &#8220;tutti i modelli fino ad oggi producono contenuti a 8bit in .png o .mp4, formati che non hanno spazio nelle produzioni professionali.&#8221;</p>



<p>Fonte: <a href="https://venturebeat.com/ai/luma-expands-dream-machine-ai-video-model-into-full-creative-platform-mobile-app/" target="_blank" rel="noopener" title="">Venture Beat</a></p>



<h4 class="wp-block-heading">&#8220;Prompt&#8221;</h4>



<p>Arte, il canale tematico franco-tedesco, proporrà a dicembre &#8220;Prompt&#8221;, una serie di mini-fiction realizzate dall&#8217;illustratore Jocelyn Collages utilizzando anche l&#8217;IA generativa.<br><br>Nella presentazione, Arte afferma: &#8220;L’intelligenza artificiale è dirompente e disorientante, ma gli esseri umani sono agili. Tocca a entrambi conoscersi, a costo di malintesi, incomprensioni e perfino incidenti relazionali che sono il sale della serie.&#8221;</p>



<p>Fonte: <a href="https://www.freenews.fr/actu-du-net/arte-explore-lintelligence-artificielle-avec-une-serie-de-mini-fictions-innovantes" target="_blank" rel="noopener" title="">freenwes.fr</a></p>



<p><em>Immagine di copertina tratta dai corti &#8220;Prompt&#8221; di Jocelyn Collages.</em></p><p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2024/12/04/cronache-dallo-spazio-latente-4/">Cronache dallo spazio latente/4</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Cronache dallo spazio latente/3</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubdate>Wed, 13 Nov 2024 10:31:35 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid ispermalink="false">https://www.sophia.vision/?p=1848</guid>

					<description><![CDATA[<p>Raccolta di notizie su cinema, audiovisivo e intelligenza artificiale.</p>
<p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2024/11/13/cronache-dallo-spazio-latente-3/">Cronache dallo spazio latente/3</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine di copertina </em>&#8220;<em>Alighieri&#8221; di <a href="https://matmaitland.com" target="_blank" rel="noopener" title="">Mat Maitland</a></em></p>



<h4 class="wp-block-heading">IA a Brodway</h4>



<p>Un premio Nobel arrogante ma creativamente prosciugato chiede aiuto all&#8217;IA per scrivere il prossimo &#8220;suo&#8221; libro. E&#8217; la trama di una pièce, &#8220;McNeal&#8221; scritta dal premio Pulitzer Ayad Akhtar e recitata a Brodway da Robert Downey Jr.<br><br>Credo che questa sia una delle più interessanti nonché disturbanti (del resto, ci troviamo in questa valle&#8230;) riflessioni su Intelligenza Artificiale e creatività, proprio perché non arriva da attori arrabbiati o autori indignati. Akhtar ha scritto il monologo e ha anche provato a farne riscrivere la parte conclusiva da ChatGPT, visto che doveva essere, nella finzione, scritta proprio da un&#8217;IA. Alla fine ha conservato solo un paio di righe &#8220;sintetiche&#8221;, ma la performance di Downey Jr. sembra sia stata comunque &#8220;intima ma stranamente disincarnata&#8221;.<br><br>Il rincorrersi tra umano e macchina, nella finzione e nella realtà, lo trovo affascinante. Spero che qualche attore o attrice italiana ne faccia una versione italiana.<br><br>Akhtar afferma: &#8220;&#8221;Sono passato dal sentire che si trattava di un&#8217;apocalisse in divenire, al sentire che è inevitabile che la nostra partecipazione &#8211; come scrittori creativi &#8211; sarà centrale. Non penso che ci sostituirà, ma penso che ci renderà migliori e ci renderà peggiori&#8221;.</p>



<p>Fonte: <a href="https://www.nytimes.com/2024/10/26/theater/robert-downey-jr-mcneal-ayad-akhtar.html" target="_blank" rel="noopener" title="">New York Times</a></p>



<h4 class="wp-block-heading">Sceneggiature recitate</h4>



<p>Le case di produzione ricevono centinaia di sceneggiature all&#8217;anno. Un aiuto per la selezione potrebbe venire dal progetto di <a href="https://www.echobend.com" target="_blank" rel="noopener" title="">Echobend</a>. Sfruttando la tecnologia text-to-voice di ElevenLabs trasforma le sceneggiature in file audio: diverse voci recitano le parti, rendendo l’esperienza simile all’ascolto di un radiodramma d’antan, fruibile in momenti diversi da quelli consueti dedicati alla lettura. E forse con qualche indicazione in più per la valutazione.</p>



<p>Fonte: <a href="https://www.fastcompany.com/91218511/amid-backlash-and-fears-ai-startups-are-quietly-creeping-into-hollywood" target="_blank" rel="noopener" title="">Fast Company</a></p>



<h4 class="wp-block-heading">Abbassare i toni</h4>



<p>Una posizione soft sull&#8217;IA quella di Scott Beck e Bryan Woods, autori e registi di &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=O9i2vmFhSSY" target="_blank" rel="noopener" title="">Heretic</a>&#8220;, horror con Hugh Grant. Woods ha definito l&#8217;IA una &#8220;tecnologia incredibile&#8221; che dovrebbe essere sepolta &#8220;sottoterra con testate nucleari, perché potrebbe ucciderci tutti&#8221;. Ha aggiunto che l&#8217;IA generativa è semplicemente &#8220;un algoritmo che mescola un mucchio di merda insieme e poi la sputa fuori come arte. Non è umana e, a un certo livello, è al limite del furto&#8221;.<br>Per essere più chiari, hanno inserito nei titoli di coda la scritta &#8220;&#8221;non è stata utilizzata alcuna intelligenza artificiale generativa nella realizzazione di questo film&#8221;.<br>Un contributo prezioso al dibattito&#8230;</p>



<p>Fonte: <a href="https://www.indiewire.com/news/general-news/heretic-directors-a24-no-generative-ai-1235063015/" target="_blank" rel="noopener" title="">IndieWire</a></p>



<h4 class="wp-block-heading">Odi et amo</h4>



<p>&#8220;Per le arti c&#8217;è ancora bisogno di un progetto curatoriale che rielabori ciò che la macchina (ndr IA) produce, altrimenti il risultato resta una riordinazione, seppur complessa, di qualcosa di già fatto. Siamo comunque all&#8217;inizio della sperimentazione, e questo, come creativo, dà anche una dose di eccitazione: è un mezzo che da una parte cerchi di capire come neutralizzare, dall&#8217;altra come sfruttare nel migliore dei modi.&#8221;<br><br>Mat Maitland, artista e creativo inglese, in un&#8217;intervista su &#8220;D&#8221;, inserto de La Repubblica.</p>



<p></p><p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2024/11/13/cronache-dallo-spazio-latente-3/">Cronache dallo spazio latente/3</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Cronache dallo spazio latente/2</title>
		<link>https://www.sophia.vision/en/2024/10/20/cronache-dallo-spazio-latente-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cronache-dallo-spazio-latente-2</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubdate>Sun, 20 Oct 2024 15:37:25 +0000</pubdate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid ispermalink="false">https://www.sophia.vision/?p=1840</guid>

					<description><![CDATA[<p>Raccolta di notizie su cinema, audiovisivo e intelligenza artificiale.</p>
<p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2024/10/20/cronache-dallo-spazio-latente-2/">Cronache dallo spazio latente/2</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine di copertina: pubblicità del Prophet 5, uno dei sintetizzatori più usati degli anni &#8217;80 (Micheal Jackson, Peter Gabriel, Pet Shop Boys, Eurythmics, Kraftwerk , colonna sonora di Terminator)</em></p>



<h4 class="wp-block-heading">Cross-over tra società di IA e case di produzione</h4>



<p>Lionsgate, la casa di produzione di film e saghe come Hunger Games e John Wick, ha stretto un accordo con <a href="https://runwayml.com/" title="">Runway</a>, la piattaforma per video generativi.<br>&#8220;Le aziende affermano che il nuovo modello sarà &#8220;personalizzato per il portafoglio proprietario di contenuti cinematografici e televisivi di Lionsgate&#8221; ed esclusivo per lo studio. Lo scopo sarà quello di &#8220;aiutare Lionsgate Studios, i suoi registi, registi e altri talenti creativi ad aumentare il loro lavoro&#8221;.&#8221;</p>



<p>La stessa Runway continua la sua politica &#8220;aggressiva&#8221; verso l&#8217;industria cinematografica lanciando l&#8217;Hundred Film Fund: finanziamenti per 100 progetti cinematografici potenziati dall&#8217;Intelligenza Artificiale.<br>Con grant da 5.000 dollari fino a 1M$+ e 2M$ in crediti Runway, l&#8217;iniziativa punta a ridefinire la narrazione cinematografica nell&#8217;era dell&#8217;IA<br>Sono ammessi tutti i formati (lungometraggi, cortometraggi, documentari, progetti sperimentali, video musicali, ecc.) a condizione che il progetto cinematografico sia già in corso e utilizzi Runway.</p>



<p>Meta (Facebook) ha dichiarato di aver collaborato con Blumhouse Productions, la società di Hollywood dietro a film horror popolari come &#8220;The Purge&#8221; e &#8220;Get Out&#8221;, per mettere alla prova il suo nuovo modello video AI generativo Movie Gen.</p>



<p>Fonti: <a href="https://www.hollywoodreporter.com/business/business-news/lionsgate-deal-ai-firm-runway-1236005554/" title="">Hollywood Reporter</a>, <a href="https://www.indiewire.com/news/breaking-news/runway-hundred-films-fund-ai-1235051304/" target="_blank" rel="noopener" title="">IndieWire</a>, <a href="https://www.reuters.com/technology/artificial-intelligence/meta-partners-with-hollywoods-blumhouse-test-out-its-ai-movie-generation-model-2024-10-17/" title="">Reuters</a></p>



<h4 class="wp-block-heading">&#8220;L&#8217;introduzione del sonoro nei film è una tragedia.&#8221; </h4>



<p>Molti addetti ai lavori, compreso Chaplin, disdegnarono a lungo il sonoro, introdotto negli anni &#8217;30.<br>Il professor Tomas Elliott, della Northeastern University di Londra ricorda: &#8220;C&#8217;era il timore che l&#8217;introduzione del sonoro avrebbe sminuito l&#8217;espressionismo artistico puramente visivo del mezzo, che avrebbe intaccato l&#8217;unicità del cinema, che avrebbe creato un&#8217;esperienza visiva senza pari nelle altre arti&#8221;.</p>



<p></p>



<p>I Tears for Fears, il duo che ascoltavamo negli anni &#8217;80 (chi c&#8217;era si ricorderà, tra le altre canzoni, &#8220;Shout&#8221;, &#8220;Everybody wants to rule the world&#8221;, &#8220;Sowing the seeds of love&#8221;), riflette sulle analogie tra quel periodo e quello odierno riguardo l&#8217;uso delle nuove tecnologie.<br><br>&#8220;La tecnologia ha cambiato tutto in quel periodo ed è interessante vedere le somiglianze con ciò che sta accadendo ora con l&#8217;IA. Così come i sintetizzatori negli anni &#8217;80 ci hanno permesso di fare musica senza una band, riproducendo ogni strumento, adesso si riescono realizzare altre cose senza bisogno che ci siano delle persone a farle. E così come oggi veniamo criticati per l’uso dell’AI, all’epoca ci criticavano perché usavamo la tecnologia».&#8221;</p>



<p>Fonti: <a href="https://news.northeastern.edu/2024/10/15/ai-in-hollywood-impact/" target="_blank" rel="noopener" title="">Northeastern Global News</a>, <a href="https://www.corriere.it/spettacoli/24_ottobre_11/i-tears-for-fears-per-non-prenderci-a-pugni-sul-palco-siamo-tornati-alle-basi-del-nostro-legame-a-scrivere-come-quando-eravamo-ragazzini-af82f2bd-90db-4b40-810f-98c73e0b9xlk.shtml" title="">corriere.it</a>  </p>



<h4 class="wp-block-heading">Varietà di pareri</h4>



<p>Qualche giorno fa il Variety Entertainment and Technology Summit 2024 ha esplorato le intersezioni tra tecnologia e industria dell&#8217;intrattenimento, toccando temi come il podcasting, l&#8217;intelligenza artificiale e il futuro dello storytelling. L&#8217;evento ha riunito leader di aziende come Google, Warner Bros., Disney, DC Studios, Nvidia e Pinterest.<br>Alcune riflessioni dei partecipanti:<br><br>&#8211; Victoria Bousis, filmmaker, ha affermato che l&#8217;intelligenza artificiale ha rivoluzionato il suo approccio al processo creativo, evidenziando l&#8217;intersezione tra tecnologie emergenti e aree quali sviluppo visivo, modellazione 3D, ingegneria del suono e altro ancora. &#8220;Fa emergere la bellezza e dà profondità alla tua narrazione.&#8221;<br>&#8211; Michael Wise, CTO di Universal, ha sottolineato l&#8217;importanza di affrontare le questioni fondamentali legate all&#8217;IA. &#8220;Dobbiamo sistemare la parte di proprietà intellettuale e copyright. Non avremo un&#8217;industria se i copyright non saranno efficaci. Dobbiamo sistemare la parte etica.&#8221;<br>&#8211; Abi Ashok di Expedia Group ha enfatizzato che l&#8217;IA dovrebbe potenziare, non sostituire, i creativi. &#8220;Se non eri minacciato da PhotoShop, non dovresti essere minacciato dall&#8217;IA.&#8221;</p>



<p>Fonte: <a href="https://variety.com/2024/digital/news/variety-entertainment-and-technology-summit-2024-1236156786/" title="">Variety</a></p><p>The post <a href="https://www.sophia.vision/en/2024/10/20/cronache-dallo-spazio-latente-2/">Cronache dallo spazio latente/2</a> first appeared on <a href="https://www.sophia.vision/en">SophIA</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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